Isole Eolie – Egadi 14 giorni

Itinerario Eolie ed Egadi Imbarcandovi da Palermo si possono facilemente raggiungere  sia le isole Eolie che le isole Egadi. Al momento della partenza da Palermo potete seguire la direzione del vento e decidere quali isole visitare per prima. Eccovi un possibile itinerario pensato appositamente per voi (abbiamo calcolato il tempo percorrendo le distanze con una velocità media di 6 nodi).

Programma di viaggio (consigliato) per 2 settimane di charter Palermo-Eolie-Egadi-Palermo:

1° giorno – Palermo Imbarco ore 18:00. Sistemazione a bordo e briefing informativo. Libera scelta se partire subito dopo il check-in o pernottare in marina trascorrendo una serata in uno dei caratteristici locali palermitani mangiando il famoso panino con la milza e come dessert il famosissimo Cannolo di ricotta.

2° giorno – Cefalù (  31 miglia, ca. 4,30 ore) Partenza ore 08:00 ca. e rotta verso Cefalù. Durante la navigazione possibile soste nella bellissima baia di Porticello o di Santa Flavia per un tuffo indimenticabile nelle sue acque limpide e una visita veloce nel suggestivo paesino. Dopo la breve sosta si arriva nel tardo pomeriggio a Cefalù. A libera scelta l’ormeggio nel porticciolo o in rada.  Costo medio ormeggio: 60€ per le barche a vela. Cefalù è una piccola città di mare, con un pittoresco porticciolo dal quale si osserva il caratteristico fronte a mare della città murata, con gli archi che fanno da ricovero alle barche. Numerosi musei e chiese da visitare. Tanto buon pesce fresco, offerto praticamente in tutti i ristoranti sul lungomare, vi consigliamo la splendida terrazza sul mare dello Scoglio Ubriaco, per gustarlo in un’atmosfera indimenticabile. Da non perdere il salmone con salsa agrodolce di miele e pepe verde e l’insalata di cuori di carciofo con le scaglie di parmigiano. Semplici e memorabili.

3° giorno – Vulcano ( 45 miglia, ca.  7 ore) In mattinata partenza per Vulcano dove si approda nel primo pomeriggio. Si può ormeggiare nei pressi dello “Scoglio della Quaglia” da dove con il tender sarà possibile effettuare la visita della splendida e suggestiva “Grotta del Cavallo” e della “Piscina di Venere”. Più tardi si potrebbe navigare alla volta delle “Sabbie nere” da dove sarà possibile raggiungere le piscine termali. Vi consigliamo l’escursione sul cratere da dove si potrà godere di uno dei tramonti più suggestivi dell’intero globo!  Cena e pernottamento in rada a Vulcano.

4° giorno – Lipari  ( 03 miglia, ca. 10 min.) In mattinata rotta verso Lipari, la  più grande delle isole Eolie, per fermarsi ai “Faraglioni” dove con il tender sarà possibile fare un magnifico giro fra grotte e splendidi calette! Si continua a fare il giro dell’isola fino a fermarsi alle note Pomici per un suggestivo bagno nelle acque turchesi che caratterizzano il luogo.  In serata si può ormeggiare al suggestivo porto vecchio del paese di Lipari noto come “Marina Corta” e passare una magnifica serata tra cene e shopping.

5° giorno – Salina – Panarea ( 9 miglia, ca,  1,3 ore) In mattinata partenza alla volta di Salina dove potete trascorrere  mezza giornata di mare in assoluto relax e godimento del mare. Potete spotarvi di volta in volta lungo la costiera Nord di Salina con sosta alla fonda innanzi a Lingua/S. Marina di Salina per la visita della vecchia Salina e per degustare le famose ”Granite”  o il “Pane Cunzatu” di Alfredo.  Nel pomeriggio navigazione verso Panarea alla volta della splendida “Cala Junco” dove si può  sostare per godere dello splendido mare e perché no per visitare le rovine dell’insediamento preistorico che sovrastala Cala. Cispostiamo poi per “Lisca Bianca” dove sarà possibile tuffarsi nelle scie di gas sulfureo che risalgono dal fondo del mare.  Navighiamo alla volta di “Basiluzzo” per la visita di uno degli Isolotti più belli dell’arcipelago. In serata vi potete fermare in rada davanti al paese di Panaera per una serata all’insegna de “La BellaVita”! In nottata navigazione verso Stromboli (08 miglia, ca. 20min.), uno dei pochi vulcani ancora attivi al mondo, per un escursione notturna in barca alla “Sciara del Fuoco”. Sarà il modo migliore per apprezzare le eruzioni vulcaniche che con una regolarità incredibile stagliano i lapilli rosso fuoco contro il nero del cielo dando vita a magnifici fuochi d artificio naturali.

6° giorno – Stromboli – Filicudi ( 31 miglia, ca. 4,30min.) Risveglio a Stromboli e navighiamo verso “Strombolicchio” per un tuffo negli abissi e perché no..un veloce trekking per la visita del faro o del vulcano stesso. L’attività esplosiva persistente del vulcano è direttamente osservabile da poche centinaia di metri di distanza: un susseguirsi di esplosioni fragorose che proiettano in aria lapilli incandescenti costituendo uno spettacolo che fa dimenticare la fatica del cammino appena concluso. Eventuale possibilità di visitare anche il paesino di Stromboli. Pomeriggio rotta per Filicudi ed approdo al “Bue Marino” – una grotta e un tempo casa della foca monaca – che secondo la leggenda ospita un mostro che si nasconde nell’antro e fa sentire la sua presenza con rumorosi ruggiti. Visitandola si scoprirà che i “ruggiti” sono i giochi d’acqua contro la roccia. Pomeriggio pieno di mare mare ed ancora mare. In tarda serata rotta per Alicudi ed ormeggio in rada.

7° giorno  –Alicudi –   Ustica ( 45 miglia, ca.  7 ore) Il giro in barca ad Alicudi offre uno spettacolo di indimenticabile grandiosità, costituito dalle altissime e frastagliatissime balze. Godetevi Alicudi senza i rumori delle macchine….la vita scorre in base al movimento del sole e del mare.  Agli appassionati di pesca subacquea consigliamo qualche immersione nelle vicinanze dello Scoglio della Jalera; fra i pesci più pregiati abbondano aragoste, ariciole e cernie. Nel pomeriggio rotta su Ustica.  Arrivo in serata approdo in Cala Santa Maria marina di Ustica.

8° giorno – Ustica Giro in barca alla scoperta di Ustica. L’isola è meta sempre più spesso di turisti che fanno del charter nautico una vera e propria filosofia di vita. Famosa soprattutto per essere da almeno trenta anni la capitale mondiale dei subacquei, Ustica è dal 1987 Riserva Marina Protetta: la sua istituzione ha portato negli anni ad una vera e propria esplosione nella varietà e quantità delle più diverse specie di pesci. E’ un vero e proprio Paradiso che si offre agli occhi del subacqueo esperto, ma anche al meno esperto, che solo con maschera e pinne potrà godere della vista di spettacolari Cernie nella classica posizione a “Candela“, o di branchi di Barracuda Mediterranei che si esibiscono in splendidi caroselli nel mare blu. Il paese è posto davanti all’unica insenatura dell’isola che rappresenta quindi anche l’unico approdo: Cala Santa Maria sovrastata dai resti dell’antica Fortezza di Capo Falconara risalente al XVII secolo e costruita per difendere l’isola dalle continue scorribande dei Saraceni. Attenzione però a chi naviga alle zone riservate!! Zona A della Riserva (delimitata da apposite boe gialle)  si estende da Punta Spalmatore a Punta Megna per una larghezza di circa 350 metri e sino alla batimetrica di 30 metri. Sono vietati la navigazione, l’accesso, la sosta con navi e natanti di qualsiasi genere, nonché la balneazione.

9° giorno –  Favignana ( 45 miglia, ca.  7 ore) In mattinata rotta su Favignana, transitando a largo della tonnara di Bonagia e dello scoglio deglii Asinelli.  Favignana, che i Greci chiamarono Aegusa ed in epoca medievale prese l’attuale nome dal vento Favonio, assomiglia ad una grande farfalla venuta a posarsi placidamente sulle acque del Mediterraneo. Acque che ancora evocano vicende di storia e di mito, che celano nella loro profondità i segreti di antiche battaglie, come la terribile Battaglia delle Egadi del 241 a.C. combattuta a cala Rossa fra Romani e Cartaginesi; acque ancora pregne delle voci, dei canti, delle grida della gente di mare impegnate in mille e mille mattanze” l’antica e tradizionale pesca del tonno appresa dagli Arabi. Da vedere, Palazzo Florio e Cala Rossa, insenatura simbolo dell’isola. Dopo il suggestivo tramonto  visto da punta Sottile, approdo nel porto di Favignana per poi unirsi allo struscio nel centro del paese dove, d’estate, si tengono concerti o manifestazioni sotto le stelle cui si può assistere anche seduti ai tavolini di un bar. Costo medie ormeggio nelle Isole: 60€ per le barche a vela. Da non perdere una delle glorie della cucina delle Egadi, i busiati, gnocchetti conditi con le profumatissime erbe delle isole.

10° giorno –  Marettimo (11miglia, ca. 2 ore) In mattinata rotta verso Marettimo, un isola insolita ma dal fascino unico ed irripetibile. Verde e montuosa, ricca di sorgenti e di grotte marine spettacolari, Marettimo è un’isola da visitare circumnavigandola interamente. Attenzione però alle numerose zone di divieto. L’isola è per la metà esposta ad ovest del parco naturale per cui inaccessibile se non per mezzo delle barche autorizzate. All’arrivo potete fermarvi nelle numerose baiette presenti nella Zona dove la navigazione è consentita dal regolamento del Parco Marino. Di pomeriggio approdo nel delizioso porticciolo diviso ai due lati del paese tra Scalo Nuovo e Scalo Vecchio, utilizzati a seconda dei venti. Si viene accolti dalle scatole bianche delle case e dal celeste delle barche dei pescatori ormeggiate sulla banchina. Dal porto parte il ” giro classico ” dell’isola, che procede verso nord per visitare il castello e le numerose bellissime grotte. Vi consigliamo vivamente le escursioni e le immersioni presso le grotte di Marettimo accessibili solo attraverso operatori dell’isola autorizzati all’ingresso nelle Zone di riserva naturale. Tale escursioni sono cosi suggestive perchè la vista dell’isola dal lato parco è assolutamente imperdibile dato che è morfologicamente simile alle cime Dolomitiche con la particolarità che sovrastano il mare.

11° giorno – Marettimo – Favignana – Levanzo ( 13 miglia, ca, 2 ore) In mattinata partenza alla volta di Favignana per raggiungere in tarda mattinata il versante Ovest dell’isola dove potete sostare per il pranzo e passare il resto della giornata in una delle calette di Favignana. In serata si salpa per Levanzo, la più piccola e selvaggia delle Egadi: perla semisconosciuta e incontaminata che riserva, tra trekking ed escursioni in mare, una chicca: la visita alle pitture neolitiche della Grotta del Genovese, una piccola “Altamira di Sicilia”. Si pernotterà in rada.

12° giorno – Levanzo ( 23 miglia, ca.4 ore) Risveglio a Levanzo con possibilità di sbarcare e visitare il piccolo ma gradevole paesino  pieno di romanticismo. Possibilità di effettuare la visita guidata alla Grotta del Genovese andando in barca o se di gradimento ritornare al paese facendo una piacevole passeggiata lungo le campagne solitarie dell’isola. Nel pomeriggio partenza alla volta di Monte Cofano dove potete sostare davanti a largo del bosco dei pescatori. Ma la vera ed indiscutibile protagonista resta sempre la spettacolarità del mare, cristallino e puro..potete semplicemente farvi dondolare dalla onde restando ormeggiati, chiacchierando e gustando le prelibate specialità culinarie dell’isola. In serata rotta su San Vito Lo Capo.

13° giorno – San Vito Lo Capo – Mondello (34 miglia, ca. 5 ore) In tarda mattinata rotta per Palermo.  Prima di ritornare agli ormeggi nella Marina di Palermo potete fermarvi nella splendida baia di Mondello.  Arrivo per le 18:00 al Marina di Palermo.

14° giorno – Sbarco a Palermo Ore: 09:00 sbarco