Isole Egadi – Pantelleria 14 giorni

Isole Egadi – Pantelleria,    due settimane:

Imbarcandovi da Palermo potete raggiungere facilmente le isole Egadi e, da questa, Pantelleria. Eccovi un possibile itinerario pensato appositamente per voi (abbiamo calcolato il tempo percorrendo le distanze con una velocità media di 6 nodi): Programma di viaggio (consigliato) per 2 settimane di charter Palermo-Egadi – Pantelleria – Palermo:  

1° giorno – Palermo Imbarco ore 18:00. Sistemazione a bordo e briefing informativo. Libera scelta se partire subito dopo il check-in o pernottare in marina trascorrendo una serata in uno dei caratteristici locali palermitani  mangiando come dessert il famoso Cannolo di ricotta.

2° giorno – San Vito Lo Capo ( 34 miglia, ca. 5 ore) Partenza ore 08:00 ca.e rotta verso San Vito Lo Capo. Durante la navigazione possibili soste nella bellissima baia di Castellamare Del Golfo o alla Tonnara di Scopello per un tuffo indimenticabile nelle acque limpide. Dopo aver costeggiatola Riservadello Zingaro si arriva nel tardo pomeriggio a San Vito Lo Capo. A libera scelta l’ormeggio nel porticciolo o in rada. Costo medio ormeggio:60€ per le barche a vela. Assolutamente da gustare: il famoso gelato caldo o il  Cous Cous di San Vito Lo Capo!!!  

3° giorno – Favignana ( 24 miglia, ca.4 ore) In mattinata partenza per Favignana, transitando a largo della tonnara di Bonagia e dello scoglio deglii Asinelli.  Favignana, che i Greci chiamarono Aegusa ed in epoca medievale prese l’attuale nome dal vento Favonio, assomiglia ad una grande farfalla venuta a posarsi placidamente sulle acque del Mediterraneo. Acque che ancora evocano vicende di storia e di mito, che celano nella loro profondità i segreti di antiche battaglie, come la terribile Battaglia delle Egadi del241 a.C. combattuta a cala Rossa fra Romani e Cartaginesi; acque ancora pregne delle voci, dei canti, delle grida della gente di mare impegnate in mille e mille mattanze” l’antica e tradizionale pesca del tonno appresa dagli Arabi. Da vedere, Palazzo Florio e Cala Rossa, insenatura simbolo dell’isola. Dopo il suggestivo tramonto  visto da punta Sottile, approdo nel porto di Favignana per poi unirsi allo struscio nel centro del paese dove, d’estate, si tengono concerti o manifestazioni sotto le stelle cui si può assistere anche seduti ai tavolini di un bar. Costo medie ormeggio nelle Isole: 60€ per le barche a vela. Da non perdere una delle glorie della cucina delle Egadi, i busiati, gnocchetti conditi con le profumatissime erbe delle isole.

4° giorno – Marettimo (11miglia, ca. 2 ore) In mattinata rotta verso Marettimo, un isola insolita ma dal fascino unico ed irripetibile. Verde e montuosa, ricca di sorgenti e di grotte marine spettacolari, Marettimo è un’isola da visitare circumnavigandola interamente. Attenzione però alle numerose zone di divieto. L’isola è per la metà esposta ad ovest del parco naturale per cui inaccessibile se non per mezzo delle barche autorizzate. All’arrivo potete fermarvi nelle numerose baiette presenti nella Zona dove la navigazione è consentita dal regolamento del Parco Marino. Di pomeriggio approdo nel delizioso porticciolo diviso ai due lati del paese tra Scalo Nuovo e Scalo Vecchio, utilizzati a seconda dei venti. Si viene accolti dalle scatole bianche delle case e dal celeste delle barche dei pescatori ormeggiate sulla banchina. Dal porto parte il ” giro classico ” dell’isola, che procede verso nord per visitare il castello e le numerose bellissime grotte. Vi consigliamo vivamente le escursioni e le immersioni presso le grotte di Marettimo accessibili solo attraverso operatori dell’isola autorizzati all’ingresso nelle Zone di riserva naturale. Tali escursioni sono cosi suggestive poiché la vista dell’isola dal lato parco è assolutamente imperdibile dato che è morfologicamente simile alle cime Dolomitiche con la particolarità che sovrastano il mare.

5° giorno – Marettimo – Favignana – Levanzo ( 13 miglia, ca, 2 ore) In mattinata partenza alla volta di Favignana per raggiungere in tarda mattinata il versante Ovest dell’isola dove potete sostare per il pranzo e passare il resto della giornata in una delle calette di Favignana. In serata si salpa per Levanzo, la più piccola e selvaggia delle Egadi: perla semisconosciuta e incontaminata che riserva, tra trekking ed escursioni in mare, una chicca: la visita alle pitture neolitiche della Grotta del Genovese, una piccola “Altamira di Sicilia”. Si pernotterà in rada.

6° giorno – Levanzo ( 23 miglia, ca.4 ore) Risveglio a Levanzo con possibilità di sbarcare e visitare il piccolo ma gradevole paesino  pieno di romanticismo. Possibilità di effettuare la visita guidata alla Grotta del Genovese andando in barca o se di gradimento ritornare al paese facendo una piacevole passeggiata lungo le campagne solitarie dell’isola. Nel pomeriggio partenza alla volta di Monte Cofano dove potete sostare davanti a largo del bosco dei pescatori. Ma la vera ed indiscutibile protagonista resta sempre la spettacolarità del mare, cristallino e puro..potete semplicemente farvi dondolare dalla onde restando ormeggiati, chiacchierando e gustando le prelibate specialità culinarie dell’isola.

7°- 8° -9° giorno  Pantelleria (   127 miglia, ca.  21 ore) In mattinata rotta su Pantelleria. Arrivo previsto in nottata. Dolce risveglio nella più totale tranquillità per assaporare la natura in tutta la sua essenza. Un isola decisamente tutta da scoprire. L’isola è caratterizzata da splendide coste, spiagge, faraglioni, insenature, grotte, tra le quali la “Pertusa di Notaro”, detta anche “Cavità del Freddo” per l’aria fresca che fuoriesce dalle sue fessure ed ancora per la presenza di rocce particolari come le Trachiti, i Basalti, le Ossidiane e la Cossirite. Da citare ancora Punta dell’Arco detta anche Arco dell’Elefante perché la roccia che si protende verso il mare richiama la testa di un elefante che affonda nell’acqua con la sua proboscide ed ancora Balata dei Turchi, dove i pirati e i predoni del mare erano soliti sbarcare.  Da visitare l’insenatura di Nicà, Scauri con il suo porto, Punta Fram e Punta Tre Pietre. L’isola, consente un giro in barca a vela a 360° e in ogni periodo dell’anno,  per le numerose sorgenti di acqua termale presenti a Gadìr con pozze a cielo aperto e ad una temperatura di circa 50 gradi; la gotta di Sàtaria, di Scauri porto, le sorgenti termali di Nicà e del Lago Specchio di Venere. Passate le giornate a regalarvi un relax assoluto tra fanghi terapie e giri in barca!

10° giorno – Pantelleria- Mazara del Vallo In Mattinata rotta per Mazara del Vallo. Mazara del Vallo sorge sulla sponda sinistra del fiume Mazaro lungo la costa occidentale della Sicilia tra capo Boeo e capo San Marco.Questa ridente cittadina affacciata sul canale di Sicilia ha sempre fondato la sua economia sul mare: pesca e commercializzazione del pescato ne fanno il centro economico del Mediterraneo. Visitate le imponenti cantine di vino famose in tutto il mondo!

11° giorno – Favignana (   miglia, ca.   ore) Giorno pieno di mare e di riposo!

12° giorno –  Ustica (11miglia, ca. 2 ore) In mattinata rotto su Ustica. Giro in barca alla scoperta di Ustica. L’isola è meta sempre più spesso di turisti che fanno del charter nautico una vera e propria filosofia di vita. Famosa soprattutto per essere da almeno trenta anni la capitale mondiale dei subacquei, Ustica è dal 1987 Riserva Marina Protetta: la sua istituzione ha portato negli anni ad una vera e propria esplosione nella varietà e quantità delle più diverse specie di pesci. E’ un vero e proprio Paradiso che si offre agli occhi del subacqueo esperto, ma anche al meno esperto, che solo con maschera e pinne potrà godere della vista di spettacolari Cernie nella classica posizione a “Candela“, o di branchi di Barracuda Mediterranei che si esibiscono in splendidi caroselli nel blu mare. Il paese è posto davanti all’unica insenatura dell’isola che rappresenta quindi anche l’unico approdo: Cala Santa Maria sovrastata dai resti dell’antica Fortezza di Capo Falconara risalente al XVII secolo e costruita per difendere l’isola dalle continue scorribande dei Saraceni. Attenzione però a chi naviga alle zone riservate!! Zona A della Riserva (delimitata da apposite boe gialle)  si estende da Punta Spalmatore a Punta Megna per una larghezza di circa 350 metri e sino alla batimetrica di 30 metri. Sono vietati la navigazione, l’accesso, la sosta con navi e natanti di qualsiasi genere nonché la balneazione.

13° giorno – Ustica –Palermo ( 13 miglia, ca, 2 ore) In tarda mattinata rotta per Palermo.  Arrivo per le 18:00 al Marina di Palermo.

14° giorno – Sbarco a Palermo Ore: 09:00 sbarco